DADAMAINO

Dadamaino (1930 Milano - 2004 Milano)

Dadamaino, pseudonimo di Edoarda Emilia Maino, è stata una delle protagoniste più rigorose dell'avanguardia italiana del secondo Novecento. Vicina inizialmente a Lucio Fontana e Piero Manzoni, alla fine degli anni Cinquanta realizza i Volumi, tele monocrome attraversate da grandi aperture ovali che negano la superficie pittorica tradizionale e la trasformano in spazio reale. Negli anni Sessanta la sua ricerca entra in dialogo con le esperienze europee di ZERO, Nul e Nouvelle Tendance, sviluppandosi attraverso moduli, rilievi, fenomeni ottico-dinamici e indagini sistematiche sul colore. Dagli anni Settanta il segno diventa elemento centrale: con L'inconscio razionale, Alfabeto della mente e I fatti della vita costruisce una scrittura personale, minuta e reiterata, sospesa tra linguaggio, memoria e automatismo. Nei cicli successivi, dalle Costellazioni a Il movimento delle cose, il segno si rarefa ulteriormente fino a diventare ritmo, energia e percezione del tempo.

— 1962 - Nul, Stedelijk Museum, Amsterdam

— 1979 - I fatti della vita, Studio Grossetti, Milano

— 1980 - Sala personale, XXXIX Biennale di Venezia, Padiglione Italia

— 1983 - Retrospettiva, Padiglione d'Arte Contemporanea, Milano

— 1990 - Sala personale, XLIV Biennale di Venezia, Padiglione Italia

— 2000 - Antologica, Museum Bochum, Bochum

— 2023-2024 - Dadamaino 1930-2004, MA*GA, Gallarate

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